Vorrei
by Claudia Beggiato
Vorrei che ci fosse sempre il sole,
e che la luce potesse riempire il cuore di energia.
Vorrei più sorrisi e più silenzio.
Più verità e più equilibrio.
Vorrei che un bel giorno non finisse così velocemente
e che il ricordo potesse colmarne la nostalgia.
Vorrei che la felicità si trasformasse in serenità, per durare più a lungo,
e che la speranza potesse infondere coraggio e forza a chi non ce l’ha.
Vorrei che il dolore fosse buono sempre, quando ci permette di essere migliori
e che imparassimo ad accoglierlo.
Vorrei che la morte fosse sempre dignitosa anche per chi, nella malattia,
perde la dignità di uomo.
Vorrei ci fosse più rispetto e più comprensione anche per chi è diverso da noi,
che sapessimo intuire le cose senza doverle vivere in prima persona,
sperimentando la vera empatia.
Vorrei che l’autorità diventasse autorevolezza,
che rispettassimo la Natura e gli animali senza sentirci diversi.
Vorrei più spiritualità e meno materialismo,
che i soldi servissero di meno e che i principi valessero di più.
Vorrei che il pianto non fosse interpretato come debolezza
e che un uomo potesse piangere senza sentirsi fragile.
Vorrei più attenzione e cura nelle piccole cose.
Vorrei cambiare questo “vorrei” mettendo tutto al presente, così potremmo vedere un mondo migliore.
C’è sempre il sole,
e la luce mi riempie il cuore di energia.
Tanti sorrisi intorno, … silenzio.
Ci sono verità ed equilibrio.
Questo bel giorno non finisce velocemente
e il ricordo colma la nostalgia che viene.
La felicità si trasforma in serenità, per durare più a lungo.
La speranza infondere coraggio e forza a chi non ce l’ha.
Il dolore è sempre buono, quando ci permette di essere migliori
imparando ad accoglierlo.
La morte è sempre dignitosa anche per chi, nella malattia,
ha perso la dignità di uomo.
C’è più rispetto e più comprensione anche per chi è diverso da noi.
Sappiamo intuire le cose senza doverle vivere in prima persona,
sperimentando la vera empatia.
L’autorità diventa autorevolezza.
Rispettiamo la Natura e gli animali senza sentirci diversi.
C’è più spiritualità e meno materialismo:
i soldi servono di meno, i principi valgono di più.
Il pianto non è interpretato come debolezza
e un uomo può piangere senza sentirsi fragile.
C’è attenzione e cura nelle piccole cose.
C’è sempre il sole nella nostra vita anche quando è nuvoloso.